Affitti brevi 2022: i nuovi trend che incentivano i soggiorni in appartamento

Cosa indurrà i turisti a prediligere gli affitti brevi in questo nuovo anno?

Il 2021 ha aperto una nuova era per il turismo in appartamento, si è ricominciato a viaggiare con più slancio ma anche con maggiore attenzione verso privacy e sicurezza.

Gli appartamenti sono stati individuati come location maggiormente sicure e si sono affacciate sul mondo travel nuove interessanti tendenze.

Il modo di viaggiare nel 2022 dunque sarà anche effetto delle conseguenze a medio termine della pandemia.

I viaggiatori più avveduti ed esigenti destineranno una più ampia percentuale di spesa agli affitti brevi che durante quest’anno salirà al 35% del budget vacanza rispetto al 17 % degli anni precedenti.

È anche da considerare che secondo i dati ISTAT il mondo degli affitti brevi può contare su un bacino potenziale di circa 6,3 milioni di immobili inutilizzati che, gestiti professionalmente, sono in grado di assecondare le nuove esigenze dei viaggiatori.

Il 2022, sarà quindi caratterizzato da nuove destinazioni ma soprattutto da un profondo cambiamento del modo di interpretare il viaggio e il soggiorno.

Gli operatori turistici e i Property managers qualificati degli appartamenti in affitto breve dovranno continuare a gestire una situazione complessa e mutevole che esige sempre maggiore competenza e che mira a reinterpretare il modello sociale e perseguire il buon vivere. 

Abbiamo cominciato sempre più prepotentemente a sentir parlare di workation (work + vacation) dei cosiddetti nomadi digitali, di neverending tourism vale a dire la tendenza a prolungare l’esperienza del viaggio sia prima che dopo lo stesso, e perfino di revenge travel ossia vivere il viaggio come rivincita sulla pandemia.

Riteniamo che il 2022 possa invece essere l’anno dell’assestamento e dell’equilibrio, dell’elevarsi del turismo in appartamento non solo come “rimedio” alla situazione pandemica contingente ma come scelta consapevole e della rafforzamento dei valori della sostenibilità, del spiritualità, della territorialità e della lentezza.

  • ·         Vacanze in gruppo o in famiglia

La pandemia ci ha indotti a restringere le nostre frequentazioni a pochi intimi. Spesso si è trattato di un gruppo familiare o di un’affiatata crew di amici.Partire per un weekend o programmare le vacanze estive insieme è la scelta più naturale e per certi versi anche quella maggiormente vantaggiosa.Vivere momenti di spensieratezza in compagnia resta un’esigenza molto sentita.L’affitto breve su misura per chi viaggia in gruppo è la grande casa vacanza indipendente, con diverse camere da letto e più bagni o la villa in zone di rilievo turistico o in campagna con giardino e/o piscina.Ciò consente di disporre di maggiore spazio e di ricreare un microcosmo su misura rendendo la vacanza davvero speciale.

  • ·         Turismo sostenibile

Per turismo sostenibile non si intende esclusivamente adottare uno stile di vita eco friendly,  ma ricomprende la scelta di mete non eccessivamente distanti raggiungibili in treno o in bicicletta.

Scoprire nuove destinazioni, perle dall’immenso valore storico e culturale disseminate lungo lo stivale, centri storici dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, significa sostenere le economia local.

Il turismo sostenibile è dunque un turismo informato che guarda al futuro con la necessaria consapevolezza e non stravolge l’ambiente e l’aspetto delle città e delle località turistiche.

  • ·         Viaggi spirituali

Rappresentano un vero e proprio viaggio dentro il viaggio, un percorso interiore che non è riferibile unicamente ai cammini religiosi e alla scoperta delle antiche vie di pellegrinaggio ma anche a luoghi ameni e lontani dal caos.

Località che inducono pace interiore e consentono di ritrovare se stessi.

  • ·         Turismo enogastronomico

Il food and wine travel è un settore in grande espansione.

Il comparto è passato dal 21% di viaggiatori interessati all’agroalimentare, al 55% e sembra che la tendenza al rialzo non accenni ad arrestarsi.

Un turismo consapevole e destagionalizzato che include sempre più viaggiatori provenienti dall’Italia e dall’estero che hanno come scopo principale quello di compiere visite enoturistiche.

Il vino e in generale l’agroalimentare d’eccellenza possono essere propulsori di un modo di viaggiare che contempera diverse esigenze.

Il legame intimo tra enogastronomia, cultura e turismo viene sottolineato anche dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, secondo la quale questa pratica turistica consente al viaggiatore di entrare in contatto con il luogo che sta visitando in un modo più attivo e coinvolgente grazie al “medium” del cibo

  • ·         Slow Tourism

La pandemia ci ha dato l’occasione per ripensare al valore del tempo e al modo in cui vogliamo vivere il nostro futuro.

Lo slow tourism è un nuovo modo di viaggiare sempre più diffuso che si contrappone alla frenesia che caratterizza il quotidiano.

Una filosofia che consente di assaporare ogni dettaglio e anche di scoprire mete inconsuete.